Più fibre nella dieta allontanano la demenza

Più fibre nella dieta allontanano la demenza

Una dieta ricca di fibre è legata a minor rischio di demenza invalidante. Questi i risultati di una ricerca da poco pubbIicata su Nutritional neuroscience, che ha valutato le abitudini dietetiche di 3.700 adulti sani di mezza età, seguiti per un massimo di 20 anni. I ricercatori hanno valutato il consumo di fibre alimentari totali, solubili e insolubili, attingendo ai dati del Circulatory risk in communities study (Circs). I partecipanti (n = 3.739) avevano un’età compresa tra 40 e 64 anni (età media, 51 anni). Una valutazione dei potenziali fattori di rischio per la demenza disabilitante è stata effettuata al momento dell’effettuazione dei questionari sulle abitudini alimentari. Le persone coinvolte sono state seguite per una media di 19,7 anni (1999-2020).

Un primo dato a emergere è stato che gli uomini tendevano a consumare meno fibre totali rispetto alle donne. Durante il follow-up, 670 partecipanti hanno sviluppato una demenza invalidante. L’assunzione totale di fibre è risultata inversamente e linearmente associata al rischio di demenza. L’associazione è stata confermata anche dopo l’aggiustamento per potenziali fattori confondenti, come l’indice di massa corporea, la pressione sistolica, l’uso di farmaci antipertensivi, il colesterolo totale, i farmaci per abbassare il colesterolo e il diabete.