Con l’emergenza coronavirus si è scatenata anche una pandemia di disinformazione. Ad accertarlo è intervenuta qualche settimana fa anche l’AGCom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha stilato una vera e propria top-10 delle principali fake news circolate nel nostro Paese. Tra queste, al secondo posto, quella che ha riguardato i farmaci antinfiammatori ed in particolare ibuprofene e un presunto aggravamento della sintomatologia Covid-19. Facciamo allora chiarezza con il supporto degli esperti.

“L’emergenza Covid ha purtroppo spesso generato molta disinformazione, false notizie, voci infondate, che hanno concorso a creare confusione e diffidenza tra le persone sotto tanti aspetti. E’ quanto avvenuto per i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, che sono stati oggetto di allarmismi ingiustificati. Smentiamo una volta per tutte che il loro utilizzo possa essere associato ad un aggravamento dell’infezione. Sono scesi in campo per chiarirlo gli enti preposti, a tutti i livelli: dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), all’Agenzia europea per i farmaci (EMA) alla nostra Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Il messaggio ribadito da queste massime autorità in materia sanitaria è lo stesso: non vi è alcuna evidenza scientifica che stabilisca una correlazione tra l’uso di ibuprofene e un peggioramento della malattia da Covid-19″. chiarisce Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano.

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